19 aprile 2018
POLIZZE VITA DORMIENTI: VERIFICHE DELL'ANALISI TRIBUTARIA PERMETTONO ALL'IVASS DI CONTROLLARE 6,9 MILIONI DI CODICI FISCALI
153.000 casi di possibili polizze vita dormienti sono state rilevate negli ultimi giorni dopo la cooperazione tra IVASS (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) e l'Agenzia delle Entrate

L'intervento, che ha coinvolto 48 imprese italiane vita e 4 imprese estere che hanno aderito alla polizza, ha avuto come obbiettivi sia la constatazione dei decessi di tutti gli assicurati sia il concedere alle imprese di interpellare i beneficiari per versare il pagamento delle quote assicurate e, dal riscontro effettuato, il risultato ha permesso di verificare 6,9 milioni di codici fiscali appurando circa 153.000 decessi.

QUALI POLIZZE VITA SONO STATE ESAMINATE?
Sono state verificate tutte le polizze vita che non hanno una scadenza contrattuale ed anche quelle con scadenza contrattuale tra il 2007 ed il 2016. Per quanto riguarda queste ultime polizze vita, sono state controllate quelle imprese di assicurazione che non hanno comunicato se in tutto il periodo di validità del contratto, la persona assicurata fosse defunta o ancora in vita.

QUALI DATI SONO RICHIESTI AI BENEFICIARI?
Al fine di verificare le reali polizze dormienti, l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni ha richiesto entro e non oltre l'11 giugno 2018, tutte le informazioni in possesso sull'ammontare delle polizze pagate e quelle ancora da pagare.

La richiesta dei suesposti dati, potrebbe far emergere la reale validità delle polizze. In tal modo, si verrebbe a sapere se i decessi sono avvenuti quando la polizza era ancora legittima oppure quando non rientrava già più all'interno del periodo di copertura, revocando in tal modo il diritto di ricevere il capitale.

I reali beneficiari delle polizze verranno contattati dalle imprese, le quali dovranno agire tempestivamente ed effettuare il pagamento di quelle riconosciute. .



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